Loghi istituzionali Sito Unione Europea Sito Ministero dell'Interno

Iscrizione scolastica

I minori stranieri presenti sul territorio italiano hanno il diritto – dovere all’istruzione nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno e dal possesso di qualsiasi documentazione.

Le iscrizioni dei minori stranieri alla scuola dell’obbligo devono essere accolte in qualunque momento dell’anno, nel momento in cui l’alunno arriva in Italia, e qualunque sia la condizione giuridica dei genitori.

Per quanto riguarda il caso di minori che abbiano superato il quindicesimo anno di età, qualora essi possano attestare con documentazione idonea di avere osservato per almeno nove anni le norme sull’obbligo scolastico, sono prosciolti da tale dovere e quindi non possono essere accolti nelle classi della scuola secondaria di primo grado.

Se la famiglia dell’alunno è in situazione di irregolarità e, di conseguenza, il minore non possiede il codice fiscale, la domanda di iscrizione deve comunque essere compilata a cura della scuola. In tale caso, l’iscrizione scolastica non costituisce requisito per la regolarizzazione della presenza sul territorio italiano né per il minore né per i genitori.

La domanda di iscrizione dei minori stranieri deve essere accompagnata dagli stessi documenti richiesti ai cittadini italiani. Viene inoltre richiesta una documentazione particolare:
permesso di soggiorno e documenti anagrafici. Si richiedono il certificato di nascita e il permesso di soggiorno in Italia dei genitori e dei minori.
Gli alunni sprovvisti di permesso di soggiorno sono iscritti con riserva; essi proseguono comunque regolarmente gli studi anche qualora gli accertamenti dell’Amministrazione non diano alcun esito.
Nell’attesa del rilascio del permesso di soggiorno si accetta la ricevuta della questura attestante la richiesta.
In mancanza dei documenti la scuola deve ugualmente iscrivere il minore straniero e non vi è l’obbligo di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni.
Documenti sanitari. La segreteria è tenuta a richiedere le certificazioni per accertare che siano state praticate le vaccinazioni obbligatorie. La mancanza di tali vaccinazioni non può precludere l’ingresso e la frequenza scolastica, ma la scuola deve indirizzare la famiglia dell’alunno presso i servizi sanitari. Se i familiari dichiarano di non voler provvedere, è necessario comunicare tale decisione alla ASL di competenza per attivare le procedure tecnico-sanitarie necessarie.
Documenti scolastici. La segreteria richiede la presentazione di adeguata certificazione attestante la scolarità pregressa dell’alunno (pagelle, attestati, ecc…). La documentazione deve essere tradotta in lingua italiana e convalidata dal Consolato italiano presso il Paese d’origine.
Nel caso in cui i documenti scolastici pregressi siano assenti, si richiedono ai genitori informazioni in merito alla classe e al tipo di istituto frequentato. Il Dirigente Scolastico può mettersi in contatto con l’autorità diplomatica o consolare italiana, la quale rilascia una dichiarazione sul carattere legale della scuola estera di provenienza dell’alunno e sugli studi effettuati.
In via generale non è necessario che i documenti siano allegati alla domanda, possono essere sostituti da un’autocertificazione in carta semplice.
L’unico titolo che non può essere autocertificato è quello relativo alla scolarità pregressa e agli eventuali titoli di studio conseguiti all’estero. La sua assenza o invalidità (nel caso in cui sia esibita una documentazione non tradotta e non convalidata dal Consolato italiano) non pregiudica l’iscrizione alla scuola dell’obbligo, ma può far venir meno l’automatismo dell’iscrizione alla classe successiva a quella riconosciuta come equipollente nel Paese d’origine. In questo caso l’iscrizione va effettuata tenendo conto dell’età anagrafica e delle competenze raggiunte dall’alunno.

Nel caso in cui la Scuola riscontri casi di minori stranieri non accompagnati, privi di genitori o di altri tutori legalmente responsabili della loro tutela, ha l’obbligo di segnalare la situazione all’autorità pubblica, per l’avvio delle procedure di accoglienza.

In via ordinaria i minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico hanno il diritto di essere iscritti nella classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei docenti deliberi diversamente.
Si può prevedere l’inserimento in una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica tenendo in considerazione l’ordinamento di studi del Paese di provenienza dell’alunno; le competenze, le abilità e i livelli di preparazione dello studente; il corso di studi frequentato nel Paese di provenienza; il titolo di studio eventualmente posseduto (attestato con idoneo certificato).
L’iscrizione ad una determinata classe di un alunno straniero, sprovvisto di documenti attestanti la carriera scolastica pregressa, va effettuata tenendo conto dell’età anagrafica e delle competenze raggiunte.

Secondo la normativa il numero di alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non può superare di norma il 30% del totale degli iscritti, soprattutto se gli alunni presentano una ridotta conoscenza della lingua italiana. Nelle classi la ripartizione deve essere effettuata evitando comunque situazioni in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri.
Il limite del 30% può essere innalzato, con determinazione del Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, nel caso in cui gli alunni stranieri risultino in possesso delle adeguate competenze linguistiche. In caso contrario, se si attesta al momento dell’iscrizione un livello di padronanza della lingua italiana inadeguato a una compiuta partecipazione all’attività didattica, tale limite può venire ridotto.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

PROCEDURA IDEALTIPICA

Nel caso di iscrizione a inizio anno scolastico, le procedure da seguire sono esclusivamente online. Le famiglie devono registrarsi al portale www.iscrizioni.istruzione.it e compilare il modello di domanda predisposto dalla scuola prescelta.
Possono rivolgersi a qualunque istituto scolastico per ottenere supporto in caso di necessità.

Qualora l’iscrizione avvenga ad anno scolastico già iniziato, è necessario recarsi presso l’ufficio di segreteria della scuola.

In entrambi i casi un addetto agli uffici di segreteria fornisce alle famiglia moduli bilingui, tradotti nelle lingue delle comunità straniere maggiormente rappresentate nel territorio:
– per dare informazioni generali sul sistema scolastico italiano e sull’Istituto scolastico specifico (ad esempio il Piano dell’Offerta Formativa, il regolamento dell’Istituto, una lettera di benvenuto, … );
– per l’iscrizione;
– per la scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica e delle eventuali attività alternative;
– per la scelta di utilizzare o meno la mensa scolastica.

La segreteria richiede e raccoglie anche l’eventuale documentazione sulla scolarità pregressa dell’alunno (scuola di provenienza, grado di istruzione raggiunto, scheda di valutazione, ecc.), che deve essere tradotta in lingua italiana secondo la normativa vigente.

Il personale amministrativo informa tempestivamente la Commissione Accoglienza, al fine di attivare le successive fasi per l’inserimento scolastico.

In seguito, il docente Funzione Strumentale e/o un membro della Commissione di Accoglienza riceve la famiglia e lo studente per un primo colloquio, al fine di acquisire le conoscenze sulla scolarità pregressa e sulla storia personale dell’alunno e di fornire ai genitori informazioni dettagliate sull’Istituto scolastico.

Ogni Istituto scolastico dovrebbe produrre un foglio informativo da consegnare alle famiglie, tradotto nelle diverse lingue, che spieghi sinteticamente l’organizzazione della scuola, gli obiettivi di apprendimento attesi, le modalità di valutazione delle competenze e le attività previste per l’anno scolastico. Tale documento dovrebbe contenere anche il calendario degli incontri annuali tra la scuola e la famiglia.

Per superare le difficoltà linguistico-comunicative e culturali e per facilitare la comprensione delle scelte educative, la scuola può avvalersi di mediatori linguistico culturali.

Subito dopo il colloquio si può presentare all’alunno un test di ingresso per valutare le sue conoscenze, abilità e competenze e tracciare un primo profilo linguistico e cognitivo dello studente. A tal fine è necessario somministrare le prove per le diverse discipline strutturate anche in L1; esse dovrebbero essere costruite dai docenti delle specifiche aree disciplinari in collaborazione con i mediatori linguistici.
I test di ingresso rappresentano solo un primo passo per l’accertamento delle competenze dell’alunno, che richiede tempi di osservazione più lunghi all’interno della classe.

E’ auspicabile concludere il colloquio con una visita e una presentazione dell’ambiente scolastico, delle sue risorse e dei servizi di cui è possibile usufruire.
In questa occasione si segnala anche alla famiglia il nome del docente-referente a cui fare riferimento per ogni necessità.

Sulla base delle informazioni raccolte durante i colloqui iniziali, i momenti di osservazione dell’alunno neo arrivato e i test di ingresso, La Commissione Accoglienza provvede a definire, insieme al Dirigente Scolastico, la classe e la sezione di inserimento più adeguata. Oltre alla normativa di riferimento, è necessario considerare anche:
– il numero di alunni che compongono la classe;
– la presenza di alunni stranieri nella classe;
– le caratteristiche del gruppo – classe.

 

LACUNE E CRITICITA’

Dalla mappatura relativa al sotto-tema in oggetto, effettuata osservando i documenti presenti nei siti internet dei Comuni capo – distretto, degli Uffici Scolastici Territoriali e degli Istituti scolastici dei Comuni capo – distretto delle Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e analizzando i questionari relativi all’integrazione scolastica degli alunni stranieri somministrati agli Istituti Scolastici delle suddette Province è emerso che:

  • solo i Comuni di Bologna, Imola, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Piacenza, Ravenna, Lugo, Parma, Langhirano, Correggio, Carpi hanno redatto documenti specifici per il proprio territorio relativi all’accoglienza e all’inclusione scolastica degli alunni/studenti stranieri, allo scopo di definire pratiche di riferimento condivise dalle Direzioni Didattiche e dagli Istituti Scolastici;
  • non tutti gli Istituti scolastici pubblicano su internet il proprio “Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri” e, di conseguenza, non sono reperibili informazioni inerenti le procedure di iscrizione e di assegnazione alla classe/sezione;
  • la normativa di riferimento non è presente in tutti i siti;
  • non tutti gli Istituti scolastici hanno istituito una Commissione Accoglienza;
  • non tutti gli Istituti scolastici rendono disponibili moduli per l’iscrizione tradotti in diverse lingue;
  • non in tutti gli Istituti scolastici è presente materiale informativo plurilingue rivolto agli studenti stranieri e alle loro famiglie;
  • non in tutti i siti è possibile visualizzare una griglia- guida per il primo colloquio con l’alunno straniero e la sua famiglia;
  • non tutti gli Istituti scolastici hanno predisposto questionari e/o test di ingresso standardizzati per la valutazione iniziale degli alunni stranieri;
  • non tutti gli Istituti scolastici attivano interventi di mediazione interculturale, nonostante vi siano iscritti alunni stranieri neo arrivati in Italia.