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Quadro normativo nazionale

miurMIUR – Istruzione e Intercultura. Sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in cui è possibile visionare informazioni aggiornate e consultare documenti ministeriali relativamente alle tematiche dell’intercultura e dell’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.


parloParlo la tua lingua: sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che propone una raccolta di modelli in diverse lingue per la comunicazione tra la scuola e la famiglia,  con lo scopo di agevolare la piena integrazione degli alunni di lingua madre non italiana.



circolare 6 2015Circolare Ministeriale n. 6 del 27 febbraio 2015, relativa all’iscrizione ai percorsi di istruzione per gli adulti a. s. 2015/2016.





cm n51 2014Circolare Ministeriale n. 51 del 18 dicembre 2014, relativa all’iscrizione alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2015/2016. Il paragrafo b) del capitolo “Accoglienza e inclusione” è dedicato agli alunni con cittadinanza non italiana.





nota miur 2014Nota MIUR del 7 ottobre 2014, prot. n. 5632, avente come oggetto i criteri di attribuzione delle risorse finanziarie per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio, e per contrastare la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale per l’anno scolastico 2014/2015.



ccnl scuola art 9Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Comparto Scuola – articolo 9  “Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica”.



istituzione osservatorio Il 5 settembre 2014 è stato istituito dal MIUR un Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura con l’obiettivo di individuare soluzioni per un effettivo adeguamento delle politiche di integrazione scolastiche alle reali esigenze di una società sempre più multiculturale e in costante trasformazione. In particolare l’Osservatorio, si occupa di promuovere e “suggerire” politiche scolastiche per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e verificarne la loro attuazione, incoraggiare accordi interistituzionali e favorire la sperimentazione e l’innovazione metodologica didattica e disciplinare.



cm 28 2014 Circolare Ministeriale n. 28 del 10 gennaio 2014, avente come oggetto le iscrizione alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/2015. Il punto b) della sezione “Accoglienza e inclusione” è dedicato agli alunni con cittadinanza non italiana.



linee guida integrazione Linee guida nazionali per l’integrazione e l’accoglienza degli alunni stranieri, emanate dal MIUR il 19 febbraio 2014. Tale documento rappresenta uno strumento di lavoro per i dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, operatori nelle associazioni, a cui spetta il compito favorire l’integrazione e il successo scolastico degli alunni stranieri. Fornisce utili indicazioni operative relativamente a iscrizione degli alunni, coinvolgimento e partecipazione delle famiglie, valutazione ed esami, orientamento scolastico, insegnamento dell’italiano L2, valorizzazione della diversità linguistica, formazione del personale scolastico, istruzione degli adulti.



nota ministeriale novembre 2013 Nota ministeriale del 22 novembre 2013 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti”.




 

circolare besCircolare ministeriale 8/2013 riprende la direttiva ministeriale del 2012 e fornisce indicazioni operative più dettagliate. Una sezione specifica di questo documento e dedicata all’area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.



besDirettiva ministeriale “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Documento redatto dal MIUR nel dicembre 2012, che precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La normativa estende il campo di intervento dell’area dei Bisogni Educativi Speciali (BES),  inserendovi anche coloro che si trovano in difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perchè appartenenti a culture diverse. Per questi alunni è possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, nonchè strumenti compensativi e misure dispensative per un periodo di tempo limitato. E’ importante sottolineare che non tutti gli alunni di cittadinanza non italiana e nemmeno tutti quelli di recente immigrazione presentano necessariamente Bisogni Educativi speciali.



cm 96 2012Circolare Ministeriale n. 96 del 17 dicembre 2012, avente come oggetto l’iscrizione alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2013/2014. Il punto 4 b) è dedicato agli alunni con cittadinanza non italiana.





ImmagineCircolare Ministeriale n. 48 del 31 maggio 2012 relativa all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.





indicazioni curricoloIndicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, redatte dal MIUR nel 2012. Viene dedicato ampio spazio al tema dell’apprendimento dell’italiano come seconda lingua e dell’intercultura, intesa come modello che permette il riconoscimento e la valorizzazione dell’identità di ciascuno nel rispetto della diversità e lo sviluppo di una cittadinanza attiva e consapevole, unitaria e plurale allo stesso tempo.



dpr 263-2012D.P.R. 263/2012 “Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali”: supporta gli alunni provenienti da Paesi terzi, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 18 anni, nei percorsi di alfabetizzazione ed apprendimento della lingua italiana. Nel documento si afferma che possono iscriversi ai Centri anche gli adulti stranieri che non hanno assolto l’obbligo di istruzione o che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, oppure che intendono iscriversi ai corsi di italiano L2.



nota miurNota M. I. U. R. n. 2787 del 20 aprile 2011, avente come oggetto i titoli di studio conseguiti all’estero. Il documento tratta le seguenti tematiche: valutazione di titoli di studio e certificazioni; riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in Stati diversi dall’Italia; prosecuzione degli studi in Italia da parte di cittadini comunitari e stranieri; obbligo scolastico dei minori stranieri.



dpr accordo integrazioneD.P.R. 14 settembre 2011, n.179. “Regolamento concernente la disciplina dell’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato”. Provvedimento entrato in vigore il 10 marzo 2012. Il regolamento stabilisce i criteri e le modalità per la sottoscrizione da parte dello straniero dell’accordo di integrazione. Disciplina inoltre i contenuti, la durata, l’articolazione per crediti e le modalità di assegnazione e decurtazione degli stessi, le procedure per la verifica, la sospensione o proroga dell’accordo e l’istituzione dell’anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di integrazione. L’articolo 10 fornisce informazioni in merito alla collaborazione interistituzionale.



circolare ministeriale 2010Circolare ministeriale 2/2010, fornisce indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana. In particolare, pone l’accento sull’importanza di un corretto orientamento dei flussi di iscrizioni tra le varie istituzioni scolastiche e di un’equilibrata ripartizione degli alunni tra le classi.  Prevede che il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non possa superare, di norma, il 30 % del totale degli iscritti.



DPR 122-2009 valutazioneD. P. R. 122/2009 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia”. Nell”articolo 1, al comma 9 si afferma che i minori con cittadinanza non italiana sono valutati nei modi e nelle forme previsti per i cittadini italiani.



dpr 89 - 2009D. P. R. 20 marzo 2009, n. 89. L’articolo 5 comma 10, con riferimento alla scuola secondaria di primo grado, prevede che le due ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria possano essere utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per quegli alunni stranieri che non abbiano ancora acquisito le necessarie competenze e conoscenze.



carta cittadinanza e integrazioneCarta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione, redatta dal Ministero dell’Interno in ottobre 2007. Il documento riassume e rende espliciti i principi fondamentali dell’ordinamento italiano che regolano la vita collettiva, con riferimento sia ai cittadini italiani, sia agli immigrati. L’acquisizione della cittadinanza italiana richiede anche il rafforzamento delle attività di promozione della conoscenza della lingua e degli elementi essenziali della storia e della cultura italiana. Una sezione della Carta e dedicata a scuola, istruzione e formazione (articoli 11-15).



la via italiana per la scuola interculturaleLa via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri, documento redatto dall’ Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale in ottobre 2007. L’obiettivo è quello di individuare un modello di riferimento per l’insegnamento in una prospettiva interculturale mettendo a fuoco un insieme di principi, decisioni ed azioni specifiche che hanno caratterizzato l’esperienza italiana.



decreto ministeriale 2007Decreto Ministeriale n. 139/2007 del MIUR: “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”. Dal 1 settembre 2007 entra in vigore l’obbligo d’istruzione elevato a 10 anni; l’adempimento di tale obbligo è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. Dopo il compimento del sedicesimo anno di età, i minori possono conseguire il titolo conclusivo del primo ciclo d’istruzione presso i centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CTP). I minori stranieri hanno il diritto/dovere all’istruzione e alla formazone nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.




cm 28-2007Circolare ministeriale n.28 del 15 marzo 2007, avente come oggetto l’esame di stato del primo ciclo di istruzione. Raccomanda alle Commissioni esaminatrici di riservare particolare attenzione agli alunni con cittadinanza non italiana, che presentano ancora difficoltà linguistiche, procedendo ad una opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti che tenga conto anche delle potenzialità formative e della complessiva maturazione raggiunta.



legge 296.2006Legge 27 dicembre 2006, n. 296.  All’articolo 1, comma 632 si legge che “Ferme restando le competenze delle regioni e degli enti locali in materia, in relazione agli obiettivi fissati dall’Unione europea, allo scopo di far conseguire piu’ elevati livelli di istruzione alla popolazione adulta, anche immigrata con particolare riferimento alla conoscenza della lingua italiana, i centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti e i corsi serali, funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, sono riorganizzati su base provinciale e articolati in reti territoriali e ridenominati “Centri provinciali per l’istruzione degli adulti”. Ad essi e’ attribuita autonomia amministrativa, organizzativa e didattica, con il riconoscimento di un proprio organico distinto da quello degli ordinari percorsi scolastici, da determinare in sede di contrattazione collettiva nazionale, nei limiti del numero delle autonomie scolastiche istituite in ciascuna regione e delle attuali disponibilita’ complessive di organico.”



linee guida 2006C. M. n. 26 del 1 marzo 2006 “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”.




 

 

legge 29 del 2006Legge 25 gennaio 2006, n. 29. L’articolo 12 riguarda la valutazione di titoli e certificazioni comunitarie, mentre l’articolo 13 riporta le modifiche al testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado (decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297).



pronuncia cnpi interculturaPronuncia del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione del 19 dicembre 2005 su “Problematiche interculturali”. Nel documento il C. N. P. I. sollecita una riflessione riguardo la pedagogia interculturale e la sempre più estesa domanda di istruzione e formazione di giovani e adulti immigrati, di prima e seconda generazione. Si analizzano i dati disponibili, i processi in corso e le problematiche, per arrivare ad individuare linee di intervento.



decreto leg 76-2005Decreto legislativo n. 76/2005. L’articolo 1, denominato “Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione”, ridefinisce e amplia l’obbligo scolastico e quello formativo (comma 2 e 3) e al comma 6 afferma che la fruizione dell’offerta di istruzione e di formazione costituisce anche per i minori stranieri presenti nel territorio dello Stato, oltre che un diritto soggettivo, un dovere sociale. All’attuazione di tal diritto-dovere concorrono gli alunni, le famiglie, le istituzioni scolastiche e formative, nonchè i soggetti che assumono con il contratto di apprendistato ed il tutore aziendale (articolo 2, comma 5). L’articolo 5 chiarisce chi sono i soggetti deputati alla vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione-formazione.



legge 148 2002Legge n. 148, 11 luglio 2002, con la quale viene ratificata la Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea (firmata a Lisbona l’11 aprile 1997).



cm 87, 1999Circolare Ministeriale n. 87 del 23 marzo 2000, avente come oggetto l’iscrizione degli alunni stranieri alle classi delle scuole di ogni ordine e grado. Il documento riprende la circolare ministeriale n. 311 del 21 dicembre 1999 e il “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.



DPR 294-99D. P. R. 394/99. L’articolo 45 è dedicato all’iscrizione scolastica, il 46 concerne l’accesso degli studenti stranieri alle università, il 47 l’abilitazione professionale,gli artcoli 48 e 49 riguardano il riconoscimento dei titoli di studio conseguito all’estero. Nel documento si sottolinea come i minori stranieri presenti sul territorio dello Stato italiano hanno il dovere – diritto all’obbligo di istruzione e formazione indipendentemente dalla regolarità del loro soggiorno. Si esclude inoltre l’onere di esibizione del permesso di soggiorno per le iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado. Di norma i minori vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti non deliberi diversamente. In merito alla valutazione, nel documento si afferma che il collegio dei docenti definisce il necessario adattamento dei programmi d’insegnamento, in relazione al livello di competenza raggiunto dagli alunni stranieri.



Testesto unico immigrazioneto unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero .  Decreto Legislativo 25 luglio 1998, numero 286.  Gli articoli 38, 39 e 39bis, consultabili direttamente dal link sul sito www.meltingpot.org, riguardano specificatamente i temi dell’istruzione degli stranieri e dell’educazione interculturale (obbligo scolastico e diritto allo studio; accoglienza e attività interculturali; corsi di alfabetizzazione; corsi di formazione e aggiornamento); dell’accesso ai corsi universitari; del soggiorno degli studenti, dello scambio di alunni e del tirocinio professionale.



l 40, 1998Legge 6 marzo 1998, n.40 “Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, entrata in vigore il 27 marzo 1998. Il Titolo V, Capo II è dedicato alle disposizioni in materia sanitaria, di istruzione, alloggio, partecipazione alla vita pubblica e integrazione sociale. Più nello specifico, l’articolo 36 ha come oggetto l’istruzione degli stranieri e l’educazione interculturale; l’articolo 37 l’accesso ai corsi delle università e l’articolo 40 le misure di integrazione sociale. In quest’ultimo articolo si afferma che le scuole e le istituzioni culturali straniere effettuano corsi di lingua e  cultura d’origine per gli studenti immigrati. Inoltre, al fine di valorizzare le diverse espressioni culturali e di prevenire discriminazioni e xenofobia,  si istituiscono biblioteche e mediateche interculturali nelle scuole e nelle università e si organizzano corsi di formazione per gli operatori che lavorano nel campo dell’immigrazione.



cm vacciniCircolare Ministeriale n. 658 del 24 ottobre 1997, avente come oggetto l’obbligo di vaccinazione e l’ammissione alle scuole dell’obbligo di alunni non vaccinati.





cm 380, 1995Circolare Ministeriale 28 dicembre 1995, n. 380. Il documento, rifacendosi alla decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 1994, riporta la normativa relativa ai viaggi di istruzione di studenti di paesi terzi che frequentano scuole italiane.



cm 119, 1195Circolare Ministeriale 6 aprile 1995, n. 119. Il documento integra e modifica circolari precedenti riguardanti l’iscrizione scolastica degli alunni. Il punto 2 è dedicato all’iscrizione degli alunni stranieri.



decreto leg 319 1994Decreto legislativo n. 319, 2 maggio 1994, di attuazione della direttiva n. 92/51/CEE relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale.





testo unico istruzione 2Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, Testo unico delle dosposizioni legislative in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado. Il capo II del Titolo II è dedicato alla scolarità dei cittadini stranieri. L’articolo 115, richiamando la direttiva CEE n. 77/486 del 1977, precisa che per i figli di stranieri della Comunità Europea la programmazione educativa deve comprendere apposite attività di sostegno o di integrazione al fine di adattare l’insegnamento delle materie di studio alle loro specifiche esigenze e di promuovere l’insegnamento della lingua e della cultura del paese d’origine.



cm 73, 1994Circolare Ministeriale n. 73, 2 marzo 1994, avente come oggetto l’impegno progettuale della scuola per il dialogo interculturale e la convivenza democratica. La prima parte del documento illustra il quadro di riferimento in cui opera la scuola, mentre la seconda si concentra sulla progettualità, le strategie e le riscorse dell’educazione interculturale. Attraverso questa circolare si istituisce la “Commissione Intercultura” del Collegio Docenti.



cm n5, 1994Circolare Ministeriale n. 5, 12 gennaio 1994 “Iscrizione nelle scuole e negli istituti di ogni ordine e grado dei minori stranieri privi di permesso di soggiorno”. La circolare modifica e integra il paragrafo 7 della C. M. n. 400 del 31 dicembre 1991. Si afferma che i minori sono ammessi all’iscrizione con riserva nella scuola italiana anche se appartenenti a famiglie con presenza irregolare sul territorio italiano.



pronuncia cnpi razzismoPronuncia del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione del 7 aprile 1993, trasmessa con Circolare Ministeriale n. 138 del 27 aprile 1993: “Razzismo e antisemitismo oggi: il ruolo della scuola”.  Attraverso questo documento, il C.N.P.I. affronta il problema del razzismo, nella convinzione che la più alta prevenzione e opposizione a questi comportamenti risieda nell’educazione interculturale.



cm 122-1992Circolare Ministeriale n. 122, 28 aprile 1992 “Pronuncia del Consiglio della P. I. sulla educazione interculturale nella scuola”. Il documento ridefinisce i compiti della scuola per affrontare i mutamenti che caratterizzano la società interculturale e concorrere allo sviluppo della consapevolezza critica e alla formazione delle coscienze. Dopo aver delineato il nuovo contesto della trasmissione e della elaborazione della cultura e gli obiettivi dell’educazione interculturale, la circolare espone le linee di intervento per l’educazione interculturale e per gli alunni extracomunitari. Viene trattato anche il tema dell’inserimento degli alunni stranieri nella scuola, anche se marginalmente.





cm 1992 n. 67Circolare Ministeriale n. 67, del 7 marzo 1992 “Studenti provenienti dall’estero. Iscrizioni”. Contiene alcune modifiche alla precedente circolare ministeriale n. 400/1991.



decreto leg n. 115 1992Decreto legislativo n. 115, 27 gennaio 1992, di attuazione della direttiva n. 89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni.




cm 400-1991Circolare Ministeriale  31 dicembre 1991, n. 400. La circolare ha per oggetto l’iscrizione degli alunni alle scuole materna, elementare, secondaria di primo e secondo grado. Gli articoli 6 e 7 sono dedicati agli alunni stranieri.



convenzione fanciulloLegge n.176/91 attraverso cui l’Italia ratifica la Convenzione sui diritti del fanciullo (New York, novembre 1989),  principale riferimento internazionale in materia di diritti dei minori. Relativamente al diritto all’istruzione e alle finalità del processo educativo si vedano gli articoli 28 e 29.



cm 205, 1990Circolare Ministeriale 26 luglio 1990,  n. 205. Il documento tratta di educazione interculturale e di altre tematiche legate agli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo. Si ritiene necessaria la costituzione presso i Provveditorati agli studi di comitati o gruppi di lavoro e di un ufficio di riferimento per le problematiche degli alunni stranieri; si affida alla Regione il compito di promuovere corsi di lingua e cultura italiana per favorire l’integrazione; si specificano alcuni criteri per l’ammissione dell’alunno stranieri nella scuola dell’obbligo e per il riconoscimento dei titoli di studio. Altri ambiti presi in considerazione nel documento sono quelli dell’organizzazione scolastica, dell’aggiornamento degli insegnanti, degli interventi per lavoratori adulti, delle indagini ricognitive sui problemi relativi alla presenza straniera nella scuola dell’obbligo.



cm 301, 1989Circolare Ministeriale n. 301, 8 settembre 1989, avente come oggetto “l’inserimento degli stranieri nella scuola dell’obbligo: promozione e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio”. Tale circolare riprende e approfondisce questioni trattate in documenti precedenti, quali i problemi e i modi dell’intervento scolastico, e fornisce utili orientamenti per l’attività didattica.



dpr 1982, 722D. P. R. 722/1982, attuazione della Direttiva (CEE) 77/486  relativa alla formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti.




cm 214, 1981Circolare Ministeriale n. 214 del 4 luglio 1981, attraverso la quale si attua Direttiva n. 77/486 del 25 luglio del Consiglio delle Comunità Europee relativa alla “formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti“. La circolare specifica il campo di applicazione della direttiva e impartisce disposizioni collegate all’articolazione della direttiva stessa inerenti l’accoglienza, la promozione dell’insegnamento della lingua e cultura di origine coordinato con l’insegnamento normale, l’individuazione delle scuole idonee, la formazione degli insegnanti e la documentazione pedagogica.




legge 965 1980Legge n. 965, 21 novembre 1980, attraverso la quale viene ratificata la Convenzione sul riconoscimento degli studi, diplomi e gradi dell’Istruzione Superiore negli Stati Arabi e negli Stati europei del Mediterraneo (Nizza, 1976).



costituzioneCostituzione della Repubblica Italiana – articolo 34  afferma che l’istruzione inferiore è gratuita e obbligatoria per almeno otto anni; sancisce il diritto all’istruzione per tutti e delinea le modalità attraverso le quali la Repubblica rende effettivo tale diritto.