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Quadro normativo europeo

integrazione bambiniL’integrazione scolastica dei bambini immigrati in Europa, documento pubblicato dalla Rete Eurydice in aprile 2009. Descrive le politiche e le misure adottate dai sistemi scolastici europei con riferimento alla comunicazione tra le scuole e le famiglie degli alunni immigrati (pubblicazione di informazioni scritte nella lingua madre delle famiglie immigrate; utilizzo di interpreti; designazione di persone di riferimento) e l’insegnamento ai bambini della loro lingua d’origine (accordi bilaterali tra il paese ospitante e i paesi di origine; corsi di lingua straniera organizzati e finanziati dal sistema di istruzione nazionale).

 

libro biancoLibro bianco sul Dialogo interculturale, emanato dal Consiglio d’Europa il 7 maggio del 2008, fornisce un quadro concettuale e una guida per promuovere la cultura del dialogo inteso come strumento di educazione alla cittadinanza democratica.

 

 

711H+loFCOL._SL1500_ Quadro Europeo di riferimento per le lingue (Consiglio d’Europa, 2002), rappresenta una guida per chiunque si occupi di didattica della lingua. Tale documento stabilisce, per qualsiasi processo di insegnamento/apprendimento linguistico, uniformità di obiettivi, contenuti e livelli di competenza e fornisce indicazioni utili per la rilevazione dei bisogni degli studenti, la programmazione delle attività didattiche, la verifica e la valutazione.




carta diritti ueCarta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, adottata sotto forma di raccomandazione e testo di riferimento da parte del Consiglio europeo di Nizza nel dicembre 2000. Riunisce in un unico testo i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutte le persone che vivono sul territorio dell’Unione. L’articolo 14 è denominato “Diritto all’istruzione” e sancisce che ogni persona ha diritto all’istruzione, che deve essere gratuita se obbligatoria, e all’accesso alla formazione professionale e continua.




convenzione Lisbona 1997Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea (valida per i Paesi del Consiglio d’Europa e della Regione europea dell’Unesco), firmata a Lisbona l’11 aprile 1997.




direttiva eu giteDecisione del Consiglio del 30 novembre 1994 relativa a un’azione comune adottata dal Consiglio sulla base dell’articolo K.3, paragrafo 2, lettera b) del trattato sull’Unione europea in materia di agevolazioni per i viaggi compiuti da scolari di paesi terzi residenti in uno Stato membro (94/795/GAI)




direttiva europea 1992Direttiva 92/51/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992, relativa a un secondo sistema generale di riconoscimento delle formazioni professionali, che integra la precedente direttiva 89/48/CEE.




direttiva europea 1988Direttiva 89/48/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988, avente per oggetto il  riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore relativi a  formazioni professionali di una durata minima di tre anni.




direttiva europea 1977Direttiva 77/486/CEE del Consiglio del 25 luglio 1977, relativa alla formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti soggetti all’obbligo scolastico. Il documento impegna gli Stati membri a predisporre un insegnamento adattato alle esigenze specifiche di questi alunni e a prendere le misure necessarie per la formazione degli insegnanti. Gli Stati membri devono inoltre promuovere un’insegnamento della madrelingua e della cultura del paese d’origine, coordinandolo con l’insegnamento normale.




convenzione diritti uomoProtocollo Addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali, entrato in vigore nel maggio del 1954. L’articolo 2 stabilisce che l’istruzione è un diritto di tutti e che i genitori possono provvedere all’educazione e all’insegnamento secondo le proprie convinzioni religiose e filosofiche.